SPAZI CONFINATI: Guida introduttiva a DPI ed attrezzatura

Definizione di spazio confinato

In via generale uno spazio confinato si intende un ambiente che possegga almeno una delle seguenti caratteristiche:

–  Difficoltà di accesso e uscita (anche in relazione all’utilizzo di autorespiratori o attrezzatura);

–  Presenza di agenti chimici pericolosi (gas, vapori, aerosol, nebbie etc);

–  Insufficiente o difficoltà di aerazione/ventilazione naturale (scarsità di ossigeno);

–  Si riscontrano al suo interno fattori di possibile accrescimento rapido dei rischi.

Per capire come lavorare in uno spazio confinato è indispensabile avere qualche informazione sui DPI, sulle attrezzature per gli  ambienti confinati e per raccogliere indicazioni relative alla sorveglianza sanitaria di chi vi accede è indispensabile analizzare l’equipaggiamento per lavorare negli spazi confinati:

DPI anticaduta

Tra i DPI anticaduta che si utilizzano per gli spazi confinati le più utilizzate sono le seguenti:

  • Treppiede;
  • Gruetta;
  • Vericello;
  • Retrattile con recuperatore.

Il treppiede: Funziona come da punto di ancoraggio di TIPO B secondo la UNI EN 795, su di esso vanno poi fissati a seconda delle esigenze ulteriori dispositivi (per esempio: vericello e retrattile). Va posizionato sopra a tombini, pozzetti, aperture orizzontali di silos e simili.

Tripode

Gruetta: La gruetta per accesso a spazi confinati è principalmente utilizzata per accedere in spazi confinati in orizzontale. Funziona come ancoraggio di TIPO B UNI EN 795, su di esso vanno poi fissati a seconda delle esigenze ulteriori DPI (per esempio: vericello e retrattile).

Gruetta

Il vericello: Viene utilizzato per far scendere e risalire persone e cose quando non c’è una scaletta per la discesa nello spazio confinato.

Vericello

Il retrattile con recuperatore: E’ un dispositivo retrattile con in più la funzione recuperatore. Deve essere installato sul treppiede e se c’è la scala per la discesa nello spazio confinato non necessita dell’abbinamento col vericello. La funzione recuperatore serve in caso di malore dell’operatore per recuperarlo ed estrarlo dallo spazio confinato.

Retattrile con recuperatore

DPI vie respiratorie

I DPI per le vie respiratorie devono essere stati scelti in relazione alle caratteristiche tecniche e all’efficacia dei DPI, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 475/92 e dalla Norma UNI EN 529:2006 “Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Raccomandazioni per la selezione, l’uso, la cura e la manutenzione – Documento guida”. 

Il documento ricorda poi che i DPI delle vie respiratorie devono essere individuati tenendo conto dei parametri chimici/fisici ambientali dei luoghi confinati (analisi contaminanti quali/quantitativa della pericolosità dell’atmosfera) valutati nel DVR – POS e dal permesso di lavoro.

I principali DPI per le vie respiratorie sono:

Respiratore isolato: maschera collegata ad una bombola di ossigeno che isola l’operatore

  dai gas presenti nell’ambiente in cui deve lavorare.

Respiratore isolato

Respiratore a filtro: maschera collegata a filtri specifici per i gas presenti l’ambiente di  

  lavoro.

Maschera pieno facciale

Per determinare la caratteristica tecnica che devono avere gli APVR (apparecchi di protezione delle vie respiratorie) è necessario rispondere ad alcune domande:

1) L’aria respirabile risulta essere composta da una percentuale di ossigeno < 19,5%?

2) La concentrazione dei contaminanti è superiore ai limiti di utilizzo dei respiratori a filtro?

3) Il contaminante ha una soglia olfattiva superiore al TLV (Threshold Limit Value)?

In questo caso se si ha anche una sola risposta positiva, non si può utilizzare un respiratore a filtro ma è necessario utilizzare un respiratore isolato. Mentre se le risposte sono tutte negative, è possibile utilizzare un respiratore a filtro.

Si ricorda poi che gli APVR individuati ed utilizzati devono essere marcati CE, avere la dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e salute (D.lgs. n. 475/92) con i riferimenti alla norma specifica di riferimento armonizzata.

Strumenti di rilevazione.

I principali strumenti di rilevazione quando si parla di spazi confinati sono i rilevatori portatili di gas che sono principalmente distinguibili in:

  • Rilevatori monogas: Rilevatore portatile che può misurare solo un gas
Rilevatore monogas
  • Rilevatori multigas: Rilevatore portatile che può misurare fino a 4 gas alla volta
Rilevatore multigas

Si indica che gli strumenti di misura devono avere le seguenti caratteristiche:

  • impossibilità di tacitare l’allarme
  • possibilità di effettuare la rilevazione in continuo
  • impossibilità di modifica dei parametri di rilevamento
  • impossibilità di auto-taratura automatica all’accensione

NB: E’ indispensabile prima di ogni utilizzo dei rilevatori di gas effetture il Bump Test per accertarsi che i sensori funzionino correttamente.

Tutte le attrezzature utilizzate devono essere conformi al permesso di lavoro e al DVR, POS e procedure di lavoro.

Altri strumenti che fanno parte dell’equipaggiamento per spazi confinati sono:

  • Ventilatori trasportabili (in esecuzione ATEX con tubazioni flessibili in materiale antistatico se è prevista la presenza di atmosfere esplosive) con alimentazione normale e di emergenza;
  • Illuminazione: la zona di lavoro deve disporre di un’illuminazione normale e di emergenza;
  • Materiale di sbarramento e segnalazione: elementi per impedire la caduta nelle aperture e l’accesso ai non addetti alla zona di lavoro.

Sorveglianza sanitaria

Concludiamo questa breve guida sulla sicurezza dei lavoratori impegnati in attività negli spazi confinati, parlando della sorveglianza sanitaria. Il medico competente deve programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici (art.25, comma 1, lettera b, D.Lgs. 81/08).

In particolare:

  • Valuta, in fase preventiva, l’assenza di controindicazioni allo svolgimento della mansione specifica; in fase periodica controlla lo stato di salute del lavoratore ponendo particolare attenzione a condizioni suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta (art.41 comma 2);
  • Esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica (per iscritto, dandone copia al lavoratore e al datore di lavoro – art.41 comma 6-bis).

Inoltre:

  • Tale sorveglianza sanitaria è finalizzata anche a verificare la possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria durante il lavoro;
  • Le informazioni anamnestiche necessarie a valutare lo stato di salute dei lavoratori possono essere raccolte tramite modelli strutturati che indaghino sulle condizioni di iper-suscettibilità a carico dei diversi apparati coinvolti.

NB: Questa breve guida, non esaustiva, ha lo scopo di dare alcune indicazioni sugli spazi confinati e i DPI necessari ma non è da considerarsi sostitutiva né di corsi specifici nè di piani di lavoro specifici studiati e realizzati dagli addetti della sicurezza aziendale.

Scrivi un commento su questo articolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...